Escursioni e gite

Numerose le mete escursionistiche, raggiungibili partendo dal paese.
È possibile scegliere sia percorsi più semplici sia percorsi che richiedono una maggiore preparazione.
Nelle immediate vicinanze si possono raggiungere le cime del monte Civita, passo il Chino, monte Comunitore, Macera della Morte, Pizzo di Sevo.

Spelonga - Vista da Giardino dei MontiOppure si possono esplorare i boschi di faggio e castagno per arrivare alla Chiesa della Madonna dei Santi o alle cascate della Volpara e scoprire anche percorsi meno conosciuti. Durante le escursioni ci si può imbattere nelle tracce o in esemplari di cinghiale, lupo, cerbiatto, volpe… Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: quest’ultima catena caratterizzata da folti boschi nati su pietra arenaria, nei quali si aprono gole, scorrono numerosi ruscelli, si formano piccole cascate..

Sul versante opposto del comune di Arquata si estende anche la parte meridionale del Parco dei Monti Sibillini, terre conosciute un tempo in tutta Europa, come i luoghi magici dove vivevano la Sibilla e il Tannhauser. Il paesaggio si caratterizza per le rocce calcaree, che provocano un particolare riflesso, tanto che la catena è conosciuta anche come quella dei Monti Azzurri. Il monte Vettore domina tutto il paesaggio, ma anche alla sue pendici si possono scoprire luoghi di bellezza straordinaria come la Piana di Castelluccio, il passo di Forca di Presta e il versante verso Montegallo. In inverno è possibile sciare sulle vicine piste di Forca Canapine.

 

Per chi ama conoscere la cultura, si possono visitare i molti altri piccoli paesi vicini: ognuno ha una particolarità e una storia da raccontare, accumunati dalle tradizioni legate soprattutto al taglio della legna e alla raccolta dei frutti della terra, quali funghi, patate, castagne

 

Il monumento più conosciuto è sicuramente la Rocca di Arquata, una fortezza in buone condizioni che sovrasta la stretta valle del Tronto.

Ci sono però anche altri tesori che meritano di essere visitati, come il tempietto ottagonale a Capodacqua, la chiesa della Madonna della Neve a Faete, la chiesa di S. Silvestro a Colle e, nella stessa Spelonga, le case rinascimentali e la chiesa di S.Agata con affreschi di Panfilo da Spoleto.

In giornata, si possono raggiungere numerose mete, data la localizzazione al confine di tre regioni: Marche, Lazio e Abruzzo.

Nelle Marche in un’ora di auto si arriva al mare Adriatico e si può risalire l’entroterra scoprendo il paesaggio collinare del Piceno, caratterizzato da vigneti e uliveti, dominati dai borghi medievali in cima ai colli. Molti hanno un proprio castello e offrono meravigliosi scorci e spettacolari paesaggi. Molte le tradizioni che raccontano di una vita legata ai ritmi della natura e al lavoro agricolo, in particolare molto apprezzato e conosciuto il tombolo di Offida. La città di Ascoli riserva grandi soprese: le testimonianze raccontano la storia del territorio, fin da quanto era abitato dai primi popoli italici nomadi. Evidente l’impianto romano della città, della cui epoca restano ancora monumenti e selciati e sul quale è cresciuta la città medievale, caratterizzata delle alte torri campanarie o di palazzi nobiliari. Molte infine le chiese che meritano di essere visitate, in particolare quelle romaniche, realizzate in travertino. Anche qui tante le tradizioni e le feste come la Quintana e il Carnevale.

Andando verso l’Umbria si incontra subito Norcia, una città ancora chiusa nelle sue mura medievali, dove sono nati san Benedetto e Santa Scolastica. Sono facilmente raggiungibili luoghi che testimoniano la presenza di grandi santi: molto vicina Cascia, dove visse S. Rita e doce si trova il santuario a lei dedicato; un po’ più lontano Assisi. Si può inoltre percorrere la Valnerina, dove si trovano anche palestre di roccia e torrenti per il rafting, da Spoleto fino ad arrivare alle Cascate delle Marmore.

La città del Lazio più vicina è Amatrice, famosa per la sua tradizione culinaria e circondata da boschi.

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